Cosa vedere a Castiglione della Pescaia: arte e cultura

Castiglione della Pescaia è un borgo toscano affacciato sul mare, amministrativamente appartenente alla provincia di Grosseto. Pur contando poco più di 7 mila abitanti è arcinoto per la bellezza delle sue spiagge e la limpidezza del mare, per il quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Ciò che più sorprende di Castiglione è tuttavia l’altissima concentrazione di bellezze storiche, monumentali, artistiche ed archeologiche, che ne fanno una meta privilegiata anche per il turismo culturale.

Foto di butteri al tramonto classici cowboy della maremma toscana

Castello, cinta muraria e fortificazioni

Al vertice di questo paese di origine etrusche troviamo il castello e l’antico borgo medievale circondato da mura e torri.
Nei secoli successivi al tramonto dell’Impero Romano invasioni e recessione economica avevano prostrato duramente la popolazione, fin quando, sotto la protezione di Pisa, allora fiorente Repubblica marinara, dal X al XII secolo, vennero erette tre torri di vedetta e la cinta muraria, dando origine al nucleo primordiale del castello.

La cinta muraria rispecchia ancora oggi la sistemazione Aragonese del 1400, parzialmente modificata da Cosimo I dei Medici nel 1500, con alti muraglioni che collegano 11 torri di varie forme. Gli aragonesi, durante la loro breve ma significativa dominazione, effettuarono degli interventi di ampliamento anche sul castello, unendo la Torre Pisana a due torri della cinta muraria, e delimitando così il cortile interno com’è attualmente.
Posto proprio sul promontorio che domina la baia, in posizione sopraelevata rispetto al centro cittadino, offre una vista panoramica sul paesaggio sottostante che comprende un ampio tratto della costa maremmana.

foto di festa in strada a castiglione della pescaia

Il castello di Punta Ala, per la cui edificazione ricordiamo Cosimo I dei Medici, sorse come fortificazione per difendere il territorio dalle incursioni marinare. Dopo che i Lorena si interessarono ad operarne una radicale ristrutturazione nel XVIII secolo, l’edificio assunse una forma molto simile a quella attuale. Sobrio e imponente, domina ancora oggi l’omonimo promontorio.

Una menzione va fatta alla Rocca aldobrandesca, fortificazione risalente al 900 a. C. che si erge sul piccolo e limitrofo borgo di Buriano. Le strutture murarie, completamente rivestite in pietra, si inseriscono tra i resti di alcune torri a sezione quadrangolare con basamento a scarpa; da segnalare una pregevole monofora ben conservata con arco a tutto sesto, che rievoca gli originari elementi stilistici romanici.

Principali edifici religiosi

Un edificio religioso di straordinaria importanza per storia e bellezza architettonica è la Pieve di San Giovanni Battista. La chiesa, che ha beneficiato sul finire del secolo scorso di un’ingente quanto necessaria opera di riqualificazione, ha il suo ingresso sulla fiancata laterale. L’antico tetto a capriate fu appoggiato al camminamento di ronda delle mura e come campanile fu riadattata la vicina torre, sulla quale l’architetto Lorenzo Porciatti realizzò la copertura. Qui sono custodite le reliquie di san Guglielmo di Malavalle, riposte in un prestigioso reliquiario d’argento seicentesco.

Nella frazione di Buriano è meritevole di attenzione anche la chiesa di Santa Maria Assunta. L’edificio, contraddistinto da caratteri tardo-romanici, presenta una facciata a capanna caratterizzata da un bel portale con colonnine e capitelli vegetali, sormontato da un archivolto. L’interno, restaurato verso la fine del XVII secolo, custodisce preziosi capolavori, tra cui tele rappresentanti San Guglielmo e stucchi barocchi attribuiti ad Andrea Ferrari, oltre a pregevoli opere del pittore Nicola Nasini: la Nascita della Madonna e dell’Assunzione, l’affresco della Natività, l’immagine della Beata Libertesca.

L’area archeologica

Le zone immediatamente limitrofe a Castiglione della Pescaia conservano un inestimabile patrimonio archeologico.
La necropoli di Vetulonia sorge su un colle dominante l’antico Lago Prile, oggi prosciugato, ed è una delle più vaste e conosciute della Toscana, con i sepolcreti si estendono sia sul versante orientale che occidentale dei poggi fino alla pianura sottostante, in una campagna ricca di uliveti e vegetazione a macchia. Di indiscusso interesse si rivelano due tombe monumentali risalenti al VII secolo a. C., la Tomba della Pietrera e la Tomba del Diavolino, costruite a camera quadrangolare con falsa cupola. L’area, che fu riportata alla luce nel XIX secolo, è molto facile da raggiungere, ed è piena di resti etruschi persino lungo la strada che porta al paese.

Immancabile una visita alla la villa romana delle Paduline, situata nei pressi dell’argine destro del fiume Bruna a pochi metri dal centro abitato in uno stupendo scenario in mezzo alla natura che ancora oggi conserva tracce del passaggio secolare che ne ha caratterizzato l’esistenza. La villa, che era certamente una struttura lussuosa, con mosaici, affreschi decorativi ed ambienti annessi che ospitavano le terme, risale probabilmente ad un periodo compreso tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C.
All’interno di essa sono stati riportati alla luce numerosi reperti, tra i quali spicca un busto dell’imperatore Adriano, attualmente custodito presso il Museo archeologico e d’arte della Maremma.

foto di fuochi d’artificio sul mare in toscana

I musei

Il Museo multimediale Casa Rossa Ximenes (costruita nel XVIII secolo durante la grande bonifica della palude di Castiglione) vanta punti di osservazione sulla Diaccia Botrona, una riserva naturale di incommensurabile bellezza nota in tutta Europa, e offre una rara occasione di poter vedere dal vivo la natura senza disturbare gli ecosistemi che la caratterizzano. Tramite comodi pannelli elettronici si usufruisce della visuale delle telecamere mentre un accurato archivio spiega dettagliatamente le caratteristiche della flora e della fauna del luogo.

Il Museo civico archeologico Isidoro Falchi è invece focalizzato sui ritrovamenti della civiltà etrusca. Articolato in sette sale disposte su due piani, espone corredi funerari, corredi delle tombe a Circolo dei Leoncini d’Argento e della Fibula d’Oro ricchi di oggetti preziosi, la famosa stele in pietra del guerriero Auvele Feluske (simbolo del museo) e tombe di famiglie aristocratiche.